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ritagli da Orwell "1984"

 

GEORGE ORWELL

1984

Nulla vi apparteneva se non quei pochi centimetri cubi che avevate dentro il cranio.

Al futuro o al passato, a un tempo in cui il pensiero sia libero, gli uomini siano gli uni diversi dagli altri e non vivano in solitudine… a un tempo in cui la verità esista e non sia possibile disfare ciò che è stato fatto:

Dall’età dell’uniformità, dall’età della solitudine, dall’età del Grande Fratello, dall’età del bi pensiero…
Salve!

Finché non diverranno coscienti della loro forza, non si ribelleranno e, finché non si ribelleranno, non diverranno coscienti della loro forza.

LIBERTA’ E’ LA LIBERTA’ DI DIRE CHE DUE PIU’ DUE FA QUATTRO GARANTITO CIO’, TUTTO IL RESTO NE CONSEGUE NATURALMENTE.

“Qualcosa di positivo è sempre meglio di qualcosa di negativo. Noi siamo impegnati in un gioco che non possiamo vincere. Alcuni fallimenti sono migliori di altri, questo è tutto”

I prolet, ai quali di solito la politica non interessava granché, stavano per cadere in balia di uno dei loro periodici attacchi di patriottismo.

Se amavate qualcuno, lo amavate e basta, e se non avevate altro da offrirgli, continuavate a dargli amore.

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TEORIA E PRASSI DEL COLLETTIVISMO OLIGARCHICO

Di Immanuel Goldstein

LA               GUERRA           E’          PACE

LA       LIBERTA            E’         SCHIAVITU’

L’IGNORANZA               E’                 FORZA

Era possibile, naturalmente, immaginare una società in cui la ricchezza, intesa come possesso di beni personali e di lusso, venisse distribuita equamente, nel mentre il potere restava nelle mani di una minuscola casta privilegiata, ma nella pratica una società del genere non avrebbe potuto rimanere stabile. Se, infatti, il benessere e la sicurezza fossero divenuti un bene comune, la massima parte delle persone che di norma sono come immobilizzate dalla povertà si sarebbero alfabetizzate, apprendendo così a pensare autonomamente; e una volta che questo fosse successo, avrebbero compreso prima o poi che la minoranza privilegiata non aveva alcuna funzione e l’avrebbero spazzata via. Sul lungo termine, una società gerarchizzata poteva aversi solo basandosi sulla povertà e sull’ignoranza.

Ora il progresso tecnologico si realizza solo se quanto esso produce può in qualche modo essere impiegato per ridurre la libertà umana.

Diventando perenne, la guerra ha cessato di esistere.

Una pace davvero permanente sarebbe la stessa cosa di una guerra permanente.

Nel XIX secolo sorsero scuole di pensiero che identificarono la Storia con un processo ciclico e sostennero con forza l’idea che l’ineguaglianza fosse una legge inalterabile della vita umana.

Esistono solo quattro modi perché un gruppo dirigente perda il potere: che sia sconfitto dall’esterno, che governi in maniera tanto inefficiente da spingere le masse alla rivolta, che consenta la formazione di un gruppo di Medi forte e animato dallo scontento, che perda la fiducia in se stesso e la voglia di governare. Tali fattori non sono mai attivi singolarmente, anzi nella gran parte dei casi entrano in gioco tutti e quattro contemporaneamente.

Nessuno ha mai visto il Grande Fratello. E’ un volto sui manifesti, una voce che viene dal teleschermo. Possiamo essere ragionevolmente certi che non morirà mai.

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Il dolore al ventre, un pezzo di pane, il sangue e le grida, O’Brien, Julia, la lama di rasoio.

Mai, per nessun motivo al mondo, si deve desiderare un aumento del proprio dolore. Se c’è pena, si deve desiderare una sola cosa: che finisca.

Non esiste nulla di peggio del dolore fisico.

Davanti al dolore non ci sono eroi.

“Chi controlla il passato controlla il futuro: chi controlla il presente controlla il passato”.

“Non hai voluto compiere quell’atto di sottomissione che è il prezzo della sanità mentale. Hai preferito essere un pazzo, fare parte per te stesso. Solo una mente disciplinata può davvero discernere la realtà, Winston. Tu pensi che la realtà sia qualcosa di oggettivo, di esterno, qualcosa che abbia un’esistenza autonoma. Credi anche che la natura della realtà sia di per se stessa evidente. Quando inganni te stesso e pensi di vedere qualcosa, tu presumi che tutti gli altri vedano quello che vedi tu. Ma io ti dico Winston, che la realtà non è qualcosa di esterno, la realtà esiste solo nella mente, in nessun altro luogo. Non nella mente individuale, che è soggetta a errare ed è comunque peritura, ma bensì quella del Partito, che è collettiva e immortale. La verità è solo quello che il Partito ritiene vero. Non è possibile discernere la realtà se non attraverso gli occhi del partito”.

Forse non si desiderava essere amati quanto essere capiti.

“Nel Medioevo vi era l’Inquisizione. Un autentico fallimento. Dichiarò di voler sradicare l’eresia e finì per renderla immortale.

Gli uomini morivano perché non intendevano tradire le proprie convinzioni.

Noi non consentiamo che i morti risorgano per farci la guerra. Tu sarai cancellato totalmente dal corso della storia. Noi ti vaporizzeremo”.

Che l’umanità poteva unicamente scegliere fra la libertà e la felicità, che la maggior parte degli uomini sceglieva la felicità.

Che cosa si può fare contro il pazzo che è più intelligente di noi, che ascolta con indulgenza le nostre argomentazioni ma poi persiste nella sua follia?

“Il potere è un fine non un mezzo. Non si instaura una dittatura al fine di salvaguardare una rivoluzione: si fa la rivoluzione proprio per instaurare la dittatura. Il fine della persecuzione è la persecuzione, il fine della tortura è la tortura, il fine del potere è il potere”.

““la libertà è schiavitù” Hai mai pensato che se ne possono invertire i termini? La schiavitù è libertà. Da solo, libero, l’essere umano è sempre sconfitto. Deve essere per forza così, perché l’essere umano è destinato a morire, e la morte è la più grande delle sconfitte. Se però riesce a compiere un atto di sottomissione totale ed esplicita, se riesce ad uscire dal proprio io, se riesce a fondersi col Partito in modo da essere lui il Partito, diviene onnipotente e immortale”.

La sanità mentale era un fatto statistico.

Si trattava solo di imparare a pensare come loro.

Tutte le cose che accadono sono contenute nella mente e accade veramente solo ciò che è nella mente di tutti.

DUE PIU’ DUE FA CINQUE

Alzò lo sguardo verso quel volto enorme. Ci aveva messo quarant’anni per capire il sorriso che si celava dietro quei baffi neri. Che crudele, vana inettitudine! Quale volontario e ostinato esilio da quel petto amoroso! Due lacrime maleodoranti di gin gli sgocciolarono ai lati del naso. Ma tutto era a posto adesso, tutto era a posto, la lotta era finita. Era riuscito a trionfare su se stesso. Ora amava il Grande Fratello.

Pubblicato il 13/5/2009 alle 13.45 nella rubrica Diario.

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